Avventure australiane #1: le impressioni del primo mese

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Ciao a tutti!

Come al solito, quando ci sono tante cose da fare, il tempo sembra passare più velocemente. Siamo qui nella terra dei canguri già da un mese e sembra di essere arrivati ieri!
Vogliamo condividere con voi le esperienze di queste prime quattro settimane, i piccoli passi burocratici necessari per iniziare un periodo in Australia e le sensazioni del vivere a testa in giù.

mappa australia ozzie pozzie port macquarie

Il sogno di trascorrere un anno all’estero dall’altra parte del mondo era nel cassetto da tantissimo tempo e non poteva più aspettare. La volontà di vivere un'esperienza unica, di viaggio e crescita, era troppo forte.

SI VIVE UNA VOLTA SOLA

Investire un anno della propria vita per soddisfare un desiderio, mettersi alla prova e crescere interiormente non può che far bene. Andare alla scoperta di nuovi luoghi, nuove persone, nuovi usi e costumi, ma anche scoprire se stessi, capire che si può vivere anche senza la frenesia che caratterizza la vita di tutti i giorni, prendersi il proprio tempo per capire davvero cosa si vuol fare in futuro, viaggiare e lavorare allo stesso tempo, sono tutte esperienze incredibili e irripetibili, che ti aprono la mente e ti fanno guardare il mondo con occhi diversi. Conoscere ragazzi e ragazze che nonostante provengano da paesi e culture diverse condividono i tuoi stessi pensieri ed emozioni, disponibili ad aiutarsi e darsi consigli a vicenda fa piacere, ti fa sentire parte di qualcosa di grande, dà fiducia nell’umanità.

Come detto siamo partiti alla volta dell’Australia con un Work and Holiday Visa, senza un piano preciso per l’intero anno. Il Work and Holiday Visa è un visto che permette di visitare l'Australia, viaggiando e lavorando per mantenersi. Cercando su internet troverete una miriade di siti che vi spiegano tutti i dettagli relativi a questo visto e cosa fare per ottenerlo per questo non ci dilungheremo su questo, comunque non è niente di difficile e si fa tutto online.
L’idea che ci guiderà durante questo anno è quella di vedere e scoprire il più possibile di questa terra remota, antica ma recente allo stesso tempo. L’unica certezza prima della partenza era relativa a questo primo mese che stiamo trascorrendo a Port Macquarie, una piccola cittadina affacciata sull’oceano pacifico 400 km a nord di Sydney.

Come siamo capitati qui?

Ci ha portato l’amore spassionato per i koala di Patrizia che sta vivendo un’esperienza unica al Port Macquarie Koala Hospital, dove questa specie a rischio estinzione viene curata e protetta, ma di tutto ciò vi parlerà direttamente lei prossimamente.

volontariato koala hospital port macquarie

koala tenero australia

La cosa che più ci ha colpito appena arrivati qui è la lussureggiante e incredibilmente verde vegetazione che si trova dappertutto. Nell’immaginario comune l’Australia è rosso deserto ma questa zona è ricoperta di jungla e foreste, ci sono alberi altissimi ovunque con un numero incalcolabile di volatili variopinti, e dolci colline non appena ci si allontana dalla costa. Fino a circa 200 anni fa qui era solo natura e fortunatamente l’uomo non è ancora riuscito a prendere il sopravvento su di essa.

Qui a Port Macquarie abbiamo trovato bellissime spiagge affacciate sull’oceano pacifico tutte collegate da una bellissima passeggiata, il Coastal Trail, che offre splendide vedute panoramiche sulle onde che scalfiscono la costa. Abbiamo incontrato tanti animali mai visti prima, di ogni genere e dimensione e alloggiato in un ostello, l'Ozzie Pozzie Backpackers Hostel che non ha niente a che vedere con ciò che l’immaginario comune associa alla parola ostello. Piscina, sala giochi, tanti spazi comuni sempre puliti, amache e zone relax, spaziose cucine e tanta gente proveniente da tutto il mondo.

coastal walk port macquarie
coastal walk port macquarie australia
pellicano australia
lucertola australia
canguro australia

ozzie pozzie hostel port macquarie

piscina ozzie pozzie hostel port macquarie

In questo primo mese abbiamo anche dovuto sbrigare alcune pratiche burocratiche anche se qui in Australia la parola burocrazia potrebbe non esistere. Tutto ciò che riguarda sanità, banche, telefonia, ecc. è molto snello infatti nel giro della prima settimana siamo riusciti a completare tutti i piccoli passi che seguono e che permettono di vivere al meglio questa esperienza. Nessuno di questi è obbligatorio ma, costando pochissimo sforzo è consigliato farli.

Per prima cosa comprare una Sim australiana. E’ sufficiente andare in un supermercato e scegliere quella con il piano tariffario che preferite, acquistarla e attivarla sul sito internet della compagnia telefonica.

Aprire un conto in banca, facile come bere un bicchiere d’acqua. Volendo viaggiare abbiamo scelto la banca più diffusa ovvero la Commonwealth Bank. Il non avere un indirizzo fisso non è un problema, vi basterà scegliere un ufficio postale della zona dove farvi recapitare le poche scartoffie necessarie. E’ bastato un quarto d’ora per aprire un conto cointestato e una sola settimana per ricevere la carta bancomat.

Sempre in banca potete richiedere la Superannuation. Si tratta di un deposito pensionistico che potete riscattare quando ripartirete dall’Australia. Se non attivate questo conto, i soldi che vi spettano verranno persi. In questo modo invece pagherete circa una decina di dollari al mese ma lavorando ne guadagnerete di più in “crediti pensionistici” quindi, non è obbligatoria ma tenetene conto.

L’assicurazione sanitaria è compresa nel visto "work and holiday" ma bisogna fare richiesta di una tessera sanitaria australiana in modo che, dovesse mai succedere di andare dal medico, possiate essere curati come un qualsiasi altro cittadino, senza spese. Potete farla nei centri Medicare (trovate sul sito quello più vicino). Sarà pronta nel giro di due/tre settimane.

Richiedere il TFN (Tax File Number) online. Ci mettete 15 minuti e vi serve per pagare meno tasse una volta trovato un impiego lavorativo. Il governo controllerà il visto e entro 2/3 settimane vi manderanno il vostro numero personale da comunicare al datore di lavoro.

A proposito di lavoro abbiamo entrambi trovato un’occupazione nel giro di una settimana. Patrizia come cameriera in un ristorante Thai e Matteo in un farm per la raccolta dei mirtilli.
Lavorare nelle farm per la raccolta della frutta o verdura è una tipica esperienza australiana oltre che il lavoro più semplice da trovare. Queste “fattorie” sono enormi e hanno sempre bisogno di qualcuno che aiuti nella raccolta. Pagano bene ed inoltre dopo 88 giorni di lavoro nelle farm potrete rinnovare il visto per un secondo anno. Io sono stato fortunato perché sono capitato in una farm gestita da persone davvero disponibili e gentili, ma non è sempre così.

Ora stiamo programmando le nostre prossime tappe, continuate a seguire la pagina Facebook per rimanere sempre aggiornati sulle nostre avventure!

See ya!

Matteo & Patrizia

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2 commenti

  1. Che bella avventura. Anche io adoro i koala e l'Australia mi incuriosisce molto, quindi seguo con piacere questa vostra avventura.
    Trovare lavoro in una settimana: un sogno!

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    1. Ciao Roberta! Grazie mille! Ora che abbiamo iniziato a viaggiare ci risulta più difficile pubblicare post sul blog ma puoi rimanere sempre aggiornata sulla nostra avventura seguendo la pagina facebook www.facebook.com/scattiebagagli

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