Se scendete alla fermata della metro di Asakusa (Asakusa Line o Ginza Line) noterete immediatamente un fiume, il Sumida-gawa, lungo il quale si può fare una bella passeggiata. Da un lato del fiume Sumida si stagliano grandi edifici e grattacieli mentre dall'altro negozi e vie che vi condurranno verso il clou del quartiere.
Uno degli edifici più famosi di Asakusa è senza dubbio il Super Dry Hall, la sede della birra Asahi, che è stato costruito per sembrare un bicchiere di birra con tanto di schiuma che ne fuoriesce. A causa dell’imponente scultura dorata sul tetto, la Flamme d’Or, l’edificio è amichevolmente soprannominato dagli abitanti di Tokyo "la cacca d’oro".
Come in ogni quartiere le cose da vedere sono tantissime e vi invito a scoprire da voi i posticini che più vi attirano, vi dirò quindi ciò che ho visto io e che più mi è piaciuto.
Per raggiungere il grande tempio di Senso-Ji, (cf. articolo I 6 luoghi imperdibili del Giappone), dirigetevi verso la famosissima Nakamise-dori, la via che vi porta dritti dritti al tempio. La raggiungerete prendendo Kaminari-mon-dori, un'altra via che dovete vedere, non solo per i negozi ma anche per ammirare la grande porta, Kaminari-mon appunto.
In queste vie potrete trovare molti degli oggetti più tradizionali e belli della cultura giapponese. Date uno sguardo anche a Asakusa-jinja, il santuario con le 12 divinità degli anni cinesi, e Chingo-do, il piccolo santuario dedicato ai tanuki, i simpatici cani-orso tipici del Giappone.

Anche se non siete tipi da musei, vi consiglio caldamente di prendervi un’oretta per andare al Museo dei Tamburi Taiko, un piccolo museo di una stanza dove sono conservate decine di tamburi principalmente giapponesi ma anche dal resto dell’Asia, dall’Africa e dall’Oceania che, udite udite, potete provare a suonare! Mi sono divertita un sacco a suonarli, soprattutto un grande tamburo dal suono grave e solenne e un piccolo tamburo-xilofono africano che mi sembrava uscito da una colonna sonora di un film.
Se volete avere una bella vista dall’alto (gratuita!) del centro di Asakusa, a pochi passi dalla fermata della metro si trova l’Information and Culture Center, il centro dell'informazione e della cultura. È un edificio in vetro e assi, sembra una scultura di scatole impilate una sopra l’altra. Salite all’ottavo piano, anche la sera visto che chiude alle 20, e fermatevi un momento a guardare Senso-Ji illuminato e più in lontananza il Tokyo Sky Tree.
Il Tokyo Sky Tree è raggiungibile da Asakusa scendendo a Oshiage, due fermate dopo Asakusa sulla Asakusa Line. Con i suoi 634 metri di altezza, è talmente immenso che quando vi ci mettete sotto non si distingue bene la cima! È vero che il costo non è indifferente (circa 20€) ma la vista di Tokyo che si ha dalle piattaforme di questa altissima torre è a dir poco commovente.
Anche se di giorno probabilmente si vede molto meglio la città , io ci sono andata la sera tardi e credetemi, vedere Tokyo illuminata è davvero emozionante. Non spaventatevi se soffrite di vertigini: l’ascensore sale a 350m di altezza (ma anche più in alto, alla seconda piattaforma) in un batter d'occhio, un tempo comunque sufficiente per ascoltare e osservare l’installazione all’interno dell’ascensore stesso che simula il cambio delle stagioni. Io ho beccato l’autunno, chissà quale capiterà a voi!
Un ultimo consiglio. Se vi trovate a Tokyo in primavera, il 21 maggio ad Asakusa potete assistere a una delle festività shintoiste più pazze di Tokyo, il Sanja Matsuri.

Uomini e donne vestiti con casacche corte, che mostrano le gambe nude, sostengono delle grandi portantine (come dei santuari portatili) che portano in giro per tutto il quartiere cantando e gridando a ritmo di musica e tamburi. Hyottoko e Okame, due personaggi comici della tradizione giapponese che indossano maschere si infilano in tutti i negozi per salutare, camminando a ritmo e agitando ventagli, il tutto come buon auspicio per i commercianti.
Incredibile e denso, una festa anche per gli occhi.

Alla prossima,
Michela




Per un periodo tenevo tutto insieme: facevo una scommessa sportiva, poi mentre aspettavo il risultato entravo nelle slot o nel live casino per “passare il tempo”. Poi ho capito che era una pessima abitudine, perché su https://bigcasino-it.net/ si vede bene come casino, poker, bingo e sport possano stare nello stesso ambiente, ma questo non significa che vadano mescolati senza criterio. Io adesso li separo proprio mentalmente: se entro per scommettere su una partita, uso solo il budget sportivo e non passo alle slot solo perché sto aspettando. Se invece voglio giocare al casino, lo faccio in un momento diverso e con un limite diverso. Secondo me è molto più facile capire quanto spendi quando non mischi tutto. La comodità di avere tante sezioni è buona, però serve disciplina, altrimenti una perdita nello sport può diventare subito una sessione nervosa al casino.
RispondiElimina