USA road trip - Death Valley, Las Vegas & Route 66

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Buongiorno a tutti! Siamo arrivati alla terza puntata del nostro viaggio on-the-road negli Stati Uniti. Nell'ultimo post vi avevo parlato della visita allo Yosemite National Park, dopo la quale eravamo giunti a Lee Vining per la notte. E' proprio da qui che ripartiamo verso altre incredibili mete, come la Death Valley e Las Vegas.

27 settembre - 5° giorno:

Prima di partire occorre sempre fare una bella colazione. Per questo andiamo al Latte Da Coffee Cafe, tipico locale americano per le colazioni, con muffins e donuts a volontà!


La prima meta del giorno è Mono Lake, a pochi km da Lee Vining. In questa riserva naturale si respira un'atmosfera di assoluta calma, con un silenzio quasi irreale.
E' un lago estremamente salato dove tuttavia la vita è riuscita comunque a svilupparsi.
Per chi è interessato a Lee Vining si trova un piccolo visitor center con informazioni sulle caratteristiche e la formazione di questo lago.


Vi sembrerà di essere arrivati su un altro pianeta


Il luogo è famoso soprattutto per le sue formazioni di Tufo che si ergono dentro e intorno al lago.




Lasciamo la pace e la tranquillità di Mono Lake e ci rimettiamo in strada dirigendoci verso sud. Ci fermiamo per un pic-nic a Mammoth Lakes, una località principalmente invernale dotata di un comprensorio sciistico.
Prendendo la Lake Mary road si può fare un bel giro panoramico. Suggestivo e allarmante il lago ormai quasi totalmente prosciugato.


Un incendio aveva reso l'area circostante ancora più spettrale.


Questa giornata è principalmente di trasferimento. La meta di oggi è stata Lone Pine, un ottimo punto d'appoggio per poi visitare la Death Valley. Essendo appunto solo di passaggio abbiamo alloggiato al Trails Motel, prenotato su booking.com
Questo piccolo paesino ci ha però riservato una bella sorpresa. A meno di 5 km si trovano infatti le Alabama Hills, un posto assolutamente da non perdere dove vi sembrerà di stare sul set di un film western (non a caso qui ne hanno girati parecchi). Si arriva in macchina fino ad un certo punto, dopodiché la strada prosegue sterrata, oppure si possono percorrere dei sentieri per addentrarsi tra queste rocce dalle forme e colori particolari. 



Ci si può stare anche solo mezz'ora per riempire un momento vuoto della giornata. Probabilmente non troverete molta gente qui e potrete godervi ancora meglio questo luogo incredibile



Sullo sfondo delle Alabama Hills si trova il Mount Whitney che con i suoi 4.421 metri d'altezza è il più alto degli Stati Uniti.


La sera viviamo un'autentica esperienza in un saloon western, tra birre, jukebox e ping-pong.
Ricordatevi sempre che occorre avere 21 anni per ordinare alcolici e per entrare in alcuni locali e sono estremamente fiscali.




28 settembre - 6° giorno:

E' arrivato il giorno di andare alla scoperta della Death Valley!
Dopo una buona colazione ci mettiamo subito alla guida della nostra Chevrolet.


Dopo poco meno di un'ora un cartello ci segnala che stiamo ufficialmente entrando nel Death Valley National Park.


I paesaggi sia davanti che dietro di noi sono incredibili e immensi.


La strada nel tratto iniziale è molto tortuosa in quanto bisogna scendere di circa 1.000 metri.
E' qui che incontriamo dei coyote in libertà proprio a pochi metri da noi.


Le strade dritte e infinite che si vedono nei film esistono davvero!


Abbiamo raggiunto il livello del mare e il caldo si fa sempre più intenso.


In lontananza scorgiamo qualcosa che non ci aspettavamo di vedere qui, in un paesaggio roccioso spuntano delle dune di sabbia in stile Sahara...


...ci avviciniamo e scendiamo dalla macchina per vederle da vicino, complici nuvole e alberi dalle forme particolari il paesaggio ci lascia stupefatti!



Dopo circa 40 km arriviamo in dei posti più incredibili della Death Valley, lo Zabriskie Point, assolutamente da non perdere.
Il tempo ha dato alle rocce delle forme e sfumature uniche...



...rimaniamo senza parole ad ammirare questo paesaggio.


Le fotografie, anche se panoramiche, non riescono assolutamente a rendere la bellezza e unicità di questo paesaggio.




Il caldo è molto intenso e purtroppo le soste fuori dalla macchina non possono essere troppo lunghe.


Decidiamo poi di fare una deviazione dalla Highway 190 per raggiungere il Dantes View, e la scelta si rivela la migliore che potessimo fare. Questo punto panoramico elevato rispetto alla valle offre una vista unica sulla Death Valley e dà un'idea della sua vastità.


Un facile percorso permette di ammirare il panorama da diverse angolazioni


Da qui si ha una vista unica sulla strada che attraversa la Death Valley, sembra quasi irreale!


Il clima più vivibile ci permette di rimanere un po' di tempo in più ad ammirare questo panorama davvero incredibile in un'atmosfera di tranquillità e silenzio assoluto, senza parole di fronte ad un paesaggio così immenso e desertico, fissando nelle nostre menti queste immagini in modo indelebile.


A malincuore lasciamo la Death Valley e dopo circa 200 km, sempre nel deserto, siamo catapultati in un altro mondo, siamo arrivati a Las Vegas.
Il passaggio è netto, fin troppo, infatti i primi minuti sono abbastanza traumatici. Abituati alla tranquillità della natura la frenesia e l'esuberanza di Las Vegas ci travolge.
Dopo aver consegnato la macchina al Treasure Island iniziamo a passeggiare lungo la Strip, la via più famosa della città su cui si trovano i principali alberghi e attrazioni.


Tra gli alberghi più assurdi c'è il Venetian, una riproduzione delle principali attrazioni della città veneta. Dal campanile di San Marco, al ponte di Rialto ai canali con le gondole.


L'aspetto più incredibile è che i canali proseguono anche dentro l'hotel, dove il soffitto riproduce il cielo in modo da sembrare sempre all'aria aperta. Ah ovviamente i gondolieri cantano "tradizionali" canzoni italiane.


Tra gli alberghi più famosi c'è sicuramente il Caesar Palace, ispirato all'antica roma.


Questo lo sfarzo all'interno.


La prima notte a Las Vegas la passiamo allo Stratosphere, che permette di salire gratuitamente sulla torre per chi vi alloggia. Contrariamente a quello che potete immaginare i prezzi delle camere sono molto bassi poiché gli hotel guadagnano già tantissimo con i casinò.


In cima alla torre si trovano due adrenaliniche attrazioni, ma noi ci siamo limitati a goderci la vista.


Decidiamo poi di raggiungere Downtown Las Vegas, situata fuori dalla Strip e per raggiungerla occorre prendere o un taxi o il Deuce, un bus a due piani che percorre tutta la strip e la collega appunto con Downtown. Qui si trova un enorme schermo a led che proietta immagini e musiche. Ci sono poi numerosi negozi e i più stravaganti artisti di strada che possiate immaginare!


29 settembre - 7° giorno:

Poichè chi alloggia può salire sulla torre dello Stratosphere tutte le volte che vuole, risaliamo la mattina per berci un Frappuccino e guardare Las Vegas dall'alto alla luce del sole.



E' ora di spostarci all'Excalibur, dove passeremo la nostra seconda notte a Las Vegas. E' considerato tra gli hotel più belli esistenti per il suo tema che richiama re Artù ed è il settimo più grande del mondo con oltre 4.000 stanze (ci hanno dato una mappa per raggiungere la nostra!)


Trascorriamo la giornata camminando lungo la Strip, facendo un pò di shopping ed entrando negli hotel più particolari, come il New York. Questo il suo casinò...


...e questo l'esterno con la riproduzione delle principali icone newyorkesi.


Un altro famoso hotel della città è il Paris, con la riproduzione in scala della Tour Eiffel.



La sera ci concediamo il lusso di cenare in un ristorante del famoso chef Gordon Ramsey. Si tratta di una hamburgeria quindi con prezzi ancora accessibili. Inutile dire in che posizione si colloca nella classifica dei migliori hamburger mangiati. Oltre che per il gusto del cibo anche per la cura dei dettagli vi consiglio di provare questa Vegas Experience!


Usciti dal ristorante veniamo abbagliati dalla versione notturna del Paris.


Raggiungiamo il celebre Bellagio, tra gli hotel più famosi e lussuosi della città...


e ci godiamo le spettacolo delle sue fontane.



Un breve video dello show delle fontane del Bellagio:


La versione "by-night" dell'Excalibur.


30 settembre - 8° giorno:

La visita di Las Vegas ci ha lasciato abbastanza scioccati. Sicuramente da vedere una volta nella vita per capire dove può arrivare la fantasia umana, ma siamo contenti di lasciarcela alle spalle e tornare nella natura incontaminata.
A pochi km da Las Vegas si trova il Red Rock Canyon, caratterizzato da rocce dal colore rosso, che vale la pena visitare. Si percorre una strada ad anello di circa 20 km circondati da un paesaggio unico.




Sempre vicino a Las Vegas, a una quarantina di km, si trova la famosa Hoover Dam, l'enorme diga sul fiume Colorado, tappa più attesa della giornata. Attraversate la diga con la macchina e parcheggiate al parcheggio successivo che è gratuito.
Il fiume segna il confine tra lo stato del Nevada e dell'Arizona, che come suggerisce il nome è estremamente arido.


In questo luogo infatti non piove da addirittura 8 anni! Guardando la riga bianca si capisce di quanto è sceso il livello del fiume. Il caldo qui è davvero insopportabile, nonostante sia fine settembre la temperatura si aggira intorno ai 40°C


E' un'opera ingegneristica impressionante, che fornisce elettricità alla città di Las Vegas. Sconsiglio a chi soffre di vertigini di guardare giù!


Si trova anche un piccolo museo dove è illustrata la storia della sua costruzione.


Di fronte alla diga si trova un'altra opera di ingegneria estrema, l'Hoover Dam Bridge


Ci rimettiamo in viaggio destinazione Williams, il paese che ci farà da appoggio per la visita al Grand Canyon. Per raggiungerlo percorriamo un tratto della celebre Historic Route 66, la più famosa strada americana che collegava Chicago e Los Angeles.


Lungo la strada troviamo alcuni edifici che ricordano l'epoca d'oro di questa storica e mitica strada.



Ci fermiamo all'Historic Seligman Sundries, un luogo dove si può respirare tutt'ora la popolarità e il folclore che hanno caratterizzato questa strada nelle menti sognanti di mezzo mondo negli anni passati nonché richiamata dal famoso cartone animato Cars.




La sera siamo poi arrivati a Williams, paese caratteristico che sorge proprio sulla Route 66.

Questo l'itinerario di questa terza puntata:


Questa sarà la nostra base per poi partire verso il Grand Canyon, ma di questo incredibile luogo, forse il più atteso del viaggio, vi parlerò nella prossima puntata, stay tuned!

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